Il Bando Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), promosso da Regione Lombardia, nell’ambito del PRSS di Legislatura – Pilastro 4 “Lombardia Terra di Imprese e di Lavoro”, sostiene la creazione e lo sviluppo di ecosistemi territoriali avanzati basati sulla collaborazione tra imprese, enti pubblici, università, centri di ricerca e attori della formazione.
L’obiettivo finale è rafforzare la competitività industriale dei territori lombardi, favorire l’innovazione, attrarre investimenti, promuovere la specializzazione intelligente (S3) e contribuire alla strategia europea STEP per la sovranità tecnologica.
1) A chi è rivolto il bando Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS)?
Il bando è rivolto a:
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Partenariati pubblico–privati composti obbligatoriamente da soggetti appartenenti alle seguenti categorie:
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Operatori economici: imprese, startup, cluster tecnologici, fondazioni, investitori (il capofila deve essere un soggetto privato);
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Pubbliche amministrazioni: Province, Comuni, Unioni di Comuni, Comunità Montane, Camere di Commercio, società a maggioranza pubblica;
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Conoscenza e ricerca: università, organismi di ricerca, TTO, IRCCS;
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Formazione: enti accreditati IeFP, istruzione professionale, ITS, scuole secondarie lombarde, università pubbliche o private;
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Società civile: fondazioni, enti del terzo settore, associazioni.
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Requisiti specifici:
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Il capofila deve essere un soggetto privato con ruolo di coordinamento della ZIS;
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È obbligatoria una lettera di endorsement della Provincia competente;
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Ogni provincia può ospitare massimo due ZIS;
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Le candidature interprovinciali sono ammissibili solo con endorsement di tutte le Province coinvolte;
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A livello regionale può essere riconosciuta una sola ZIS per area di specializzazione tematica;
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I soggetti economici non devono rientrare nelle esclusioni del Reg. UE 2831/2023 (de minimis) e devono essere in regola con il DURC.
2) Quanto e cosa finanzia il bando Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS)?
Il bando prevede contributi a fondo perduto, in regime de minimis, per sostenere la fase di avvio e progettazione delle ZIS.
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Dotazione finanziaria Fase 1: 1.000.000 €
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La dotazione della Fase 2 sarà definita con successiva deliberazione.
Modalità di finanziamento
Per la Fase 1, il bando prevede contributi
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fino al 50% delle spese ammissibili,
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con un massimo di 100.000 € per ciascuna ZIS ammessa alla preselezione,
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destinati alla redazione del Piano Strategico definitivo e del dossier di candidatura della Fase 2.
Spese ammissibili
Le spese devono essere coerenti, sostenute dopo l’approvazione della Delibera (Fase 1) o dopo la domanda (Fase 2), e riguardare attività necessarie alla progettazione, avvio e sviluppo della ZIS.
FASE 1 – Preselezione e supporto alla progettazione
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Studi preliminari e analisi tecniche;
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Attività di progettazione e animazione;
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Censimento e messa in rete dei laboratori;
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Analisi competitiva di infrastrutture, test e laboratori;
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Analisi del mismatch formativo e fabbisogni di competenze;
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Organizzazione di eventi di matchmaking.
FASE 2 – Attuazione della ZIS
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Innovazione, ricerca e digitalizzazione
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Trasferimento tecnologico, servizi di incubazione e accelerazione;
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Attrezzature, prototipi, strumenti per test e validazione;
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Software, componenti digitali, networking digitale;
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Attività di sperimentazione in Living Lab.
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Infrastrutture e spazi condivisi
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Allestimento di spazi per startup, fablab, coworking;
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Realizzazione o riqualificazione di laboratori e infrastrutture di prova;
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Riqualificazione di immobili pubblici vincolati per almeno 10 anni alla ZIS.
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Formazione specialistica
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Progettazione e attivazione di percorsi formativi innovativi, coerenti con la ZIS.
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Proprietà intellettuale e consulenze
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Brevetti, IPR, acquisizione di licenze;
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Servizi specialistici da organismi di ricerca e TTO.
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Networking, branding e gestione
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Comunicazione, internazionalizzazione, attività di rete;
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Costi del Manager ZIS fino a 36 mesi (solo per avvio).
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3) Quali sono i tempi del bando Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS)?
La procedura è a graduatoria, articolata in due fasi sequenziali.
Fase 1 – Manifestazione di interesse
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Lo sportello sarà aperto entro 60 giorni dall’approvazione della Delibera.
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Sono previste finestre trimestrali di presentazione e valutazione.
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L’istruttoria richiede 60 giorni dalla chiusura di ciascuna finestra.
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Per accedere alla Fase 2 occorrono minimo 80/100 punti, con almeno 15/20 sul revenue model.
Fase 2 – Piano Strategico definitivo
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I partenariati ammessi avranno 60 giorni per presentare il dossier completo.
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L’istruttoria durerà 60 giorni.
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I contributi saranno definiti con Delibera specifica.
I progetti devono:
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Concludere la Fase 1 entro 30 novembre 2026;
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Realizzare e rendicontare gli interventi della Fase 2 entro 36 mesi dalla concessione;
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Prevedere report semestrali sull’avanzamento.
La dotazione complessiva del bando è di 1.000.000 € per la fase 1, mentre la dotazione per la fase 2 verrà definita successivamente.
Ricordiamo che a partire dal 1° gennaio 2024 il plafond “de minimis” disponibile per le singole imprese è aumentato a 300.000 €; per maggiori info consultate la nostra guida “de minimis”
