Il Bando Digitalizzazione 2025, promosso dalla Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, sostiene gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese nella transizione digitale attraverso l’adozione di tecnologie avanzate e soluzioni Industria 4.0.
L’obiettivo finale è rafforzare la competitività delle imprese locali, favorendo l’innovazione digitale, l’efficientamento dei processi e l’integrazione di tecnologie evolute nei modelli produttivi.
1) A chi è rivolto il Bando Digitalizzazione 2025?
Il bando è rivolto a:
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Micro, piccole e medie imprese, incluse le cooperative, con sede legale o operativa nelle province di Cremona, Mantova o Pavia.
Requisiti obbligatori:
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essere iscritte e attive al Registro Imprese della Camera di Commercio Cremona-Mantova-Pavia;
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regolarità contributiva (DURC regolare);
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assenza di aiuti di Stato incompatibili;
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non trovarsi in liquidazione, fallimento o altre procedure concorsuali;
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non avere partecipazioni pubbliche superiori al 25%;
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non appartenere ai settori non ammissibili (commercio apparecchiature IT e comunicazione, attività di programmazione, infrastrutture informatiche, software, telecomunicazioni).
2) Quanto e cosa finanzia il Bando Digitalizzazione 2025?
Il bando prevede un contributo a fondo perduto del 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 8.000 € per impresa.
L’investimento minimo richiesto è 3.000 €.
La dotazione complessiva del bando è pari a 300.000 €.
Sono finanziati progetti di innovazione digitale riferiti alle tecnologie Industria 4.0, tra cui:
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robotica avanzata e collaborativa;
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manifattura additiva e stampa 3D;
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prototipazione rapida;
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realtà aumentata, virtuale e ricostruzioni 3D;
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Internet of Things (IoT) e sensoristica;
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big data, analytics e sistemi di elaborazione dati;
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soluzioni per la supply chain e value chain;
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software per la gestione integrata dei processi (ERP, MES, PLM, SCM, RFID, barcode, ecc.);
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sistemi di Intelligenza Artificiale;
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blockchain.
Le spese ammissibili includono:
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Consulenze sulle tecnologie digitali ammissibili, entro il limite del 30% delle spese totali;
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Acquisto di attrezzature tecnologiche nuove di fabbrica;
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Software e programmi informatici (in licenza o canone di nuova attivazione);
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Servizi di installazione, configurazione, personalizzazione, sviluppo, integrazione e avviamento dei sistemi digitali.
Sono escluse, tra le altre:
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e-commerce e siti web;
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software CRM;
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hardware informatico generico (PC, laptop, smartphone, webcam, stampanti, monitor ecc.);
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materiale di consumo e spese accessorie;
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spese non tracciabili, pagamenti in contanti, autofatturazione;
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acquisto di usato o leasing;
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forniture da imprese collegate o con rapporti di parentela/affinità.
I fornitori devono appartenere a una delle categorie qualificate ammesse (Competence Center, DIH, incubatori certificati, start-up innovative, centri di trasferimento tecnologico, ecc.), salvo gli acquisti hardware/software, che non richiedono qualifiche specifiche.
3) Quali sono i tempi del Bando Digitalizzazione 2025?
La modalità è a sportello, con valutazione in ordine cronologico fino a esaurimento risorse.
Presentazione delle domande:
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dalle ore 9:00 del 15 dicembre 2025
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alle ore 12:00 del 30 gennaio 2026.
Le fatture devono essere emesse e interamente pagate dal 10 novembre 2025 al 15 maggio 2026.
Presentazione rendicontazione finale:
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dalle ore 9:00 del 25 maggio 2026
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alle ore 12:00 del 10 giugno 2026.
Ricordiamo che a partire dal 1° gennaio 2024 il plafond “de minimis” disponibile per le singole imprese è aumentato a 300.000 €; per maggiori info consultate la nostra guida “de minimis”.
