Il Bando per il sostegno a progetti di internazionalizzazione delle PMI e aggregazioni di PMI – 2026-2027, promosso da Regione Emilia-Romagna, sostiene percorsi strutturati di internazionalizzazione e promozione internazionale delle MPMI del territorio regionale, con l’obiettivo di rafforzare la presenza sui mercati esteri e diversificare le destinazioni dell’export. L’agevolazione finanzia progetti che includono obbligatoriamente attività di consulenza specialistica e, facoltativamente, la partecipazione a fiere internazionali, contribuendo ad aumentare la competitività e la capacità di posizionamento internazionale delle imprese regionali
1) A chi è rivolto il bando per il sostegno a progetti di internazionalizzazione delle PMI e aggregazioni di PMI 2026-2027?
Il bando è rivolto a:
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Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) con sede legale e/o operativa in Emilia-Romagna.
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Aggregazioni di PMI, costituite secondo le forme previste dal bando.
Sono ammesse imprese di tutti i settori ATECO, purché in possesso dei requisiti di ammissibilità previsti dall’avviso. I progetti possono essere presentati da imprese singole o aggregate.
2) Quanto e cosa finanzia il bando per il sostegno a progetti di internazionalizzazione delle PMI e aggregazioni di PMI 2026-2027?
Il bando prevede un contributo a fondo perduto, pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 30.000 €, a fronte di un investimento minimo pari a 25.000 €
Le spese ammissibili includono:
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PARTECIPAZIONE A FIERE INTERNAZIONALI, riconosciuta tramite importi forfettari pari a 12.700 € per ciascuna fiera all’estero e 3.000 € per ciascuna fiera con qualifica internazionale in Italia.
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CONSULENZE FINALIZZATE A:
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Temporary Export Manager (TEM) e/o Digital Export Manager (DEM) per lo sviluppo delle competenze interne dell’impresa;
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Consulenze per l’ideazione di un piano marketing e/o di un piano di comunicazione sui Paesi target, limitatamente alle sole spese di consulenza (non sono ammessi costi per servizi correlati come produzione di materiali promozionali, servizi informatici o gestione di contenuti digitali);
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Consulenze per la realizzazione di attività B2B, comprendenti la selezione di potenziali partner o buyer e il supporto agli incontri di affari (sono escluse le spese organizzative quali affitto sale, catering o servizi di interpretariato).
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COSTI GENERALI (costi indiretti) per la definizione e la gestione del progetto, riconosciuti nel limite massimo del 7% delle spese ammissibili.
Le voci di spesa relative alle consulenze sono obbligatorie ai fini della partecipazione al bando. È consentita la selezione di massimo 2 Paesi target e la partecipazione a massimo 4 fiere.
3) Quali sono i tempi del bando per il sostegno a progetti di internazionalizzazione delle PMI e aggregazioni di PMI 2026-2027?
la procedura è a graduatoria. le domande possono essere presentate dal 24 febbraio 2026 (ore 11:00) al 13 marzo 2026 (ore 16:00).
I progetti devono:
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essere realizzati secondo le tempistiche e le modalità previste dal bando;
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rispettare i vincoli di spesa e di rendicontazione stabiliti dall’avviso.
La dotazione complessiva del bando è 5.000.000 €
Note finali
Gli aiuti sono concessi in regime “de minimis”.
Ricordiamo che a partire dal 1° gennaio 2024 il plafond “de minimis” disponibile per le singole imprese è aumentato a 300.000 €; per maggiori info consultate la nostra guida “de minimis”
