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Bando ISI 2025 – INAIL

Bando ISI 2025

Il Bando ISI 2025, riguardante l’edizione 2026, promosso dall’INAIL, sostiene le imprese che realizzano investimenti finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza dei lavoratori, incentivando l’adozione di soluzioni tecniche e organizzative capaci di ridurre in modo documentato i rischi presenti nei luoghi di lavoro. La misura finanzia progetti che generano benefici duraturi nel tempo e che risultano coerenti con la valutazione dei rischi aziendale, con particolare attenzione anche ai rischi nuovi ed emergenti, inclusi quelli connessi al cambiamento climatico. Il bando rappresenta uno dei principali strumenti nazionali di prevenzione, con risorse dedicate a livello regionale e articolazione per assi di finanziamento.

1) A chi è rivolto il bando ISI 2025?

Il bando è rivolto a:

  • imprese, anche individuali, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio

  • imprese assicurate presso INAIL, con unità produttiva attiva in Lombardia

  • micro e piccole imprese operanti in settori specifici, per alcuni assi dedicati

  • imprese agricole, incluse quelle della produzione primaria dei prodotti agricoli, per interventi specifici

Le imprese possono presentare una sola domanda, in una sola Regione, riferita a una sola unità produttiva e a una sola tipologia di intervento. È richiesto il rispetto dei requisiti contributivi, assicurativi e il possesso di una forza lavoro minima, salvo le eccezioni previste dal bando. I progetti devono riguardare lavorazioni già attive alla data di pubblicazione dell’Avviso e riferirsi a rischi effettivamente presenti e documentabili.

2) Quanto e cosa finanzia il bando ISI 2025?

Il bando prevede un contributo a fondo perduto, con intensità di aiuto fino al 65% delle spese ammissibili, per un importo massimo generalmente pari a 130.000 € per progetto (con soglie minime e massime variabili in funzione dell’Asse di finanziamento). Il finanziamento è concesso per progetti che determinano un miglioramento documentato delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori rispetto alla situazione preesistente.

Il Bando ISI 2025 è articolato nei seguenti Assi di finanziamento, ciascuno con specifiche tipologie di intervento e spese ammissibili:

Asse 1 – Progetti di investimento

  • Asse 1.1 – Riduzione dei rischi tecnopatici
    Le spese ammissibili includono l’acquisto o la sostituzione di macchinari, impianti e attrezzature finalizzati alla riduzione dell’esposizione dei lavoratori a rischi di natura chimica, fisica o biologica (ad es. rumore, vibrazioni, agenti pericolosi), nonché interventi di automazione dei processi produttivi che comportino un miglioramento significativo delle condizioni di lavoro.

  • Asse 1.2 – Adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale
    Sono ammissibili le spese per l’implementazione di modelli organizzativi e gestionali per la salute e sicurezza sul lavoro (es. ISO 45001), nonché di sistemi di responsabilità sociale certificati, comprensive dei costi di consulenza, certificazione e audit.

Asse 2 – Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici
Le spese ammissibili riguardano interventi strutturali e tecnologici destinati alla prevenzione degli infortuni, quali l’acquisto di macchine e attrezzature più sicure, dispositivi di protezione integrati, sistemi anticaduta, soluzioni per la messa in sicurezza di impianti e ambienti di lavoro.

Asse 3 – Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto
Sono finanziabili le spese per la rimozione e smaltimento dell’amianto da edifici, strutture e coperture, comprese le spese per opere edili connesse, trasporto e conferimento dei materiali, nonché per le attività tecniche obbligatorie (progettazione, direzione lavori, perizie e certificazioni).

Asse 4 – Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività
L’Asse è riservato a micro e piccole imprese appartenenti a settori ATECO individuati dall’INAIL. Le spese ammissibili includono investimenti in macchinari e attrezzature di lavoro che consentano una riduzione significativa dei rischi per la sicurezza dei lavoratori, secondo quanto dettagliato negli allegati tecnici di riferimento.

Asse 5 – Progetti per micro e piccole imprese operanti nella produzione primaria dei prodotti agricoli
Sono ammissibili le spese per l’acquisto di macchine e attrezzature agricole nuove, caratterizzate da soluzioni innovative finalizzate alla riduzione del rischio infortunistico, del rumore, delle vibrazioni o dello sforzo fisico, nonché al miglioramento della sostenibilità complessiva dell’azienda agricola.

Per tutti gli Assi, le spese devono essere direttamente imputabili al progetto, sostenute successivamente alla presentazione della domanda e correttamente documentate in fase di rendicontazione. Non sono ammesse spese correnti, IVA, beni usati, leasing, né costi non strettamente funzionali al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro.

3) Quali sono i tempi e le modalità del bando ISI 2025?

La procedura è a sportello, articolata in più fasi: compilazione e registrazione della domanda online, verifica del punteggio minimo di ammissibilità, ottenimento del codice identificativo e successivo invio tramite sportello informatico (click day). Le domande sono collocate in elenchi cronologici in base all’ordine di arrivo allo sportello, nei limiti delle risorse disponibili.

I progetti devono essere realizzati entro i termini stabiliti dall’Avviso, con obbligo di rendicontazione finale e possibilità di anticipazione parziale del contributo previa fideiussione.
La dotazione finanziaria del bando è definita annualmente e ripartita per Regione e per Asse di finanziamento, con eventuali meccanismi di redistribuzione delle risorse non utilizzate.

Ricordiamo che a partire dal 1° gennaio 2024 il plafond “de minimis” disponibile per le singole imprese è aumentato a 300.000 €; per maggiori info consultate la nostra guida “de minimis”.

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