Il Bando Fondo per le PMI – Voucher per la Proprietà Intellettuale 2026, promosso da EUIPO – Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale, nell’ambito del Programma per il Mercato Unico dell’Unione europea, è finalizzato a sostenere le PMI nel proteggere e valorizzare i propri asset immateriali attraverso strumenti di tutela della proprietà intellettuale. Il bando mira a rafforzare la competitività, l’innovazione e la crescita delle imprese europee, offrendo contributi a fondo perduto sotto forma di voucher per servizi e diritti di PI, quali marchi, disegni, modelli, brevetti e varietà vegetali.
1) A chi è rivolto il bando Voucher per la Proprietà Intellettuale 2026?
Il bando è rivolto a:
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Piccole e Medie Imprese (PMI) stabilite in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Ucraina (nei territori sotto il controllo effettivo del governo ucraino).
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Imprese che esercitano un’attività economica, indipendentemente dalla forma giuridica (incluse imprese individuali, società di persone, associazioni e fondazioni con attività economica).
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Organizzazioni il cui capitale o diritti di voto non siano detenuti per oltre il 25% da enti pubblici.
Le imprese devono rispettare la definizione di PMI ai sensi della Raccomandazione 2003/361/CE e autocertificare di non aver ricevuto altri finanziamenti nazionali o UE per le stesse attività oggetto di richiesta.
2) Quanto e cosa finanzia il bando Voucher per la Proprietà Intellettuale 2026?
Il bando prevede contributi a fondo perduto sotto forma di voucher, con importi e percentuali di copertura variabili in funzione della tipologia di attività finanziata. Non è previsto un investimento minimo.
Le spese ammissibili includono:
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Servizi IP Scan e IP Scan Enforcement (Voucher 1): rimborso del 90% dei costi fino a un massimo di 1.620 € per voucher per servizi di pre-diagnosi della proprietà intellettuale e supporto in caso di violazioni dei diritti di PI.
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Registrazione di marchi, disegni e modelli (Voucher 2): rimborso del 75% delle tasse per registrazioni a livello nazionale, regionale ed europeo e del 50% per registrazioni internazionali (OMPI), fino a un massimo di 700 €.
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Brevetti (Voucher 3):
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protezione nazionale: rimborso del 75% delle tasse fino a 1.000 €;
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protezione europea: rimborso complessivo fino a 2.500 €, comprensivo di tasse di deposito e ricerca e di spese legali (queste ultime rimborsate al 50% fino a 1.500 €).
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Privative comunitarie per varietà vegetali (Voucher 4): rimborso del 75% delle tasse di deposito ed esame fino a 1.500 €.
Sono ammissibili esclusivamente i costi relativi alla registrazione di nuovi diritti di proprietà intellettuale; non sono finanziabili i rinnovi.
3) Quali sono i tempi del bando Voucher per la Proprietà Intellettuale 2026?
La procedura è a sportello, secondo il principio del “primo arrivato, primo servito”. Le domande possono essere presentate per tutto il 2026, fino a esaurimento delle risorse disponibili per ciascun voucher.
I progetti devono:
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essere avviati successivamente alla notifica di concessione del voucher;
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rispettare i termini di attivazione e utilizzo previsti per ciascuna tipologia di voucher (da 1 a 6 mesi per l’attivazione, con periodi di attuazione fino a 12 mesi a seconda del voucher).
Dotazione finanziaria:
La dotazione complessiva del bando è pari a 20.128.000 €.
Il bando ha lo stesso regime di aiuto dei bandi a gestione diretta per cui trovi articoli dedicato sul nostro sito web,
