1) A chi è rivolto il bando Bando per i Musei d’Impresa 2026?
Il bando è rivolto a:
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Imprese, anche in aggregazione, e filiere di imprese con sede operativa attiva in Lombardia.
I soggetti beneficiari devono:
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avere una sede operativa attiva sul territorio lombardo da almeno 25 anni, salvo il caso di imprese caratterizzate da innovazioni tecnologiche particolarmente rilevanti;
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in caso di aggregazioni o filiere, possedere il requisito temporale tramite almeno un’impresa aderente al progetto museale;
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nel caso di filiere, essere riconosciute da Regione Lombardia ai sensi della DGR n. 5899/2022 e presentare il progetto con almeno tre imprese appartenenti alla medesima filiera;
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aver costituito il museo d’impresa con atto formale, contenente denominazione, sede, descrizione del patrimonio museale e personale dedicato;
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essere in regola con la normativa antimafia e non trovarsi in stato di fallimento o procedure concorsuali.
Non sono ammesse imprese operanti nei settori finanziario-assicurativo, immobiliare e dei servizi amministrativi, né imprese a partecipazione pubblica o già beneficiarie della prima edizione del bando Musei di Impresa 2025.
Il museo d’impresa deve essere costituito con atto formale.
L’atto deve contenere:
– la denominazione del museo;
– l’indirizzo della sede del museo sul territorio lombardo (fatta eccezione per il museo
“digitale” per il quale deve essere indicato l’URL);
– la descrizione del patrimonio destinato al museo, esposto permanentemente o
custodito nei depositi;
– l’indicazione numerica del personale preposto alla gestione dello stesso e la
relativa funzione;
In caso di aggregazione di imprese o filiere, l’atto formale di istituzione del museo
dovrà essere sottoscritto da tutti gli aderenti e dovrà altresì indicare a quale soggetto
andrà la titolarità del museo;
2) Quanto e cosa finanzia il bando Bando per i Musei d’Impresa 2026?
Il bando prevede un contributo a fondo perduto a copertura del 100% delle spese ammissibili, fino a 50.000 € per singole imprese o aggregazioni e fino a 80.000 € per le filiere riconosciute, con un investimento minimo pari a 10.000 € per imprese singole o aggregazioni e 20.000 € per le filiere.
Le spese ammissibili includono:
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realizzazione, rinnovo o ampliamento degli spazi espositivi, inclusi interventi edilizi, restauro, risanamento conservativo e allestimenti;
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realizzazione o implementazione di musei virtuali e allestimenti digitali;
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ripristino, restauro e conservazione delle collezioni;
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acquisto di arredi, attrezzature, dotazioni informatiche e impianti tecnologici;
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interventi per il superamento delle barriere architettoniche, entro il limite del 40% dell’investimento complessivo;
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attività di comunicazione, promozione e marketing territoriale del museo d’impresa;
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borse di studio per studenti universitari e della scuola primaria e secondaria (con un budget dedicato di 20.000 € sulla parte corrente);
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progetti di collaborazione con istituti scolastici, università e istituzioni culturali del territorio.
Tutte le spese sono ammissibili al netto dell’IVA, se applicabile.
3) Quali sono i tempi del bando Bando per i Musei d’Impresa 2026?
La procedura è valutativa a graduatoria.
Le domande di partecipazione potranno essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 2
marzo 2026 ed entro le ore 12.00 del 24 aprile 2026.
I progetti devono:
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essere realizzati entro il 31 dicembre 2026;
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trasmettere la dichiarazione di fine lavori entro tale data;
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presentare la documentazione di spesa entro 30 giorni dalla conclusione del progetto, salvo proroghe da richiedere entro il 10 novembre 2026.
Dotazione finanziaria:
La dotazione complessiva del bando è pari a 1.150.000 €, di cui 1.000.000 € in conto capitale e 150.000 € in spese correnti.
Ricordiamo che a partire dal 1° gennaio 2024 il plafond “de minimis” disponibile per le singole imprese è aumentato a 300.000 €; per maggiori info consultate la nostra guida “de minimis”.
