Il Bando Nuova Impresa Piccoli Comuni e Frazioni 2026, promosso da Regione Lombardia, sostiene l’apertura di nuove attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità nei piccoli comuni e nelle frazioni lombarde che risultano sprovvisti di tali servizi da almeno sei mesi. L’obiettivo della misura è contrastare la desertificazione commerciale, garantire la continuità dei servizi essenziali nelle aree più periferiche e favorire la vitalità economica e sociale delle comunità locali. Il bando si inserisce nel quadro delle politiche regionali rivolte al rilancio delle attività di vicinato, alla valorizzazione dei territori montani e al sostegno alla microimprenditorialità.
1) A chi è rivolto il bando Nuova Impresa Piccoli Comuni e Frazioni 2026?
Il bando è rivolto a:
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Nuove imprese che aprono una sede legale e operativa in un piccolo comune lombardo o in una frazione;
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Imprese esistenti che avviano una nuova unità locale nei territori ammissibili.
Requisiti principali:
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l’attività deve appartenere a uno dei codici ATECO ammessi (47.11, 47.21, 47.22, 47.23, 47.24, 47.27 e relative sottocategorie);
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il comune o la frazione deve essere privo da almeno sei mesi di negozi alimentari e di prima necessità;
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l’impresa/unità locale deve risultare attiva dal 1° giugno 2025;
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obbligo di allegare attestazione del Comune, che confermi l’assenza di attività analoghe e la rispondenza del servizio ai bisogni della comunità;
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obbligo di mantenere l’attività per 3 anni (piccole imprese) o 5 anni (medie e grandi imprese).
Sono esclusi:
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soggetti che hanno già beneficiato della Misura Nuova Impresa sportelli 2025 e 2026;
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attività non riconducibili al commercio alimentare;
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imprese che detengono apparecchi per gioco d’azzardo lecito.
2) Quanto e cosa finanzia il bando Nuova Impresa Piccoli Comuni e Frazioni 2026?
Il bando prevede contributi a fondo perduto, con un investimento minimo di 3.000 €.
Il contributo varia in base alla presenza o meno di attività analoghe nel comune/frazione:
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Comuni o frazioni totalmente sprovvisti di attività alimentari:
→ Contributo fino all’80%, massimo 40.000 €. -
Comuni o frazioni dove esiste un’attività alimentare con ATECO diverso:
→ Contributo fino all’80%, massimo 20.000 €.
Per ogni codice ATECO ammissibile è finanziabile una sola domanda per ciascun comune o frazione.
Il regime di aiuto applicato è de minimis (Reg. UE 2831/2023).
Le spese ammissibili (dal 1° giugno 2025 al 31 dicembre 2026) includono:
Spese in conto capitale:
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acquisto di beni strumentali, attrezzature, macchinari e arredi nuovi;
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spese di installazione, manodopera, trasporto e opere murarie collegate;
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software gestionale, applicativi cloud/SaaS, licenze e brevetti (max 60% del progetto);
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hardware nuovo (esclusi smartphone);
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registrazione e sviluppo marchi, certificazioni di qualità.
Spese in conto corrente:
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onorari notarili e costi di costituzione d’impresa;
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consulenze specialistiche per marketing, comunicazione, logistica, gestione, personale, contabilità, fiscalità;
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consulenze per marchi e certificazioni;
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canoni di locazione della sede operativa;
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sviluppo logo, sito, dominio, campagne pubblicitarie (radio/TV/social/affissioni), materiali promozionali;
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spese generali forfettarie al 7%.
3) Quali sono i tempi del bando Nuova Impresa Piccoli Comuni e Frazioni 2026?
La procedura è a sportello, con ordine cronologico di arrivo.
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Apertura sportello: da gennaio 2026, secondo modalità definite nel bando attuativo.
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Chiusura sportello: fino a esaurimento fondi (con possibile chiusura anticipata).
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Spese ammissibili fino al 31 dicembre 2026.
È previsto un overbooking del 20%: le domande eccedenti potranno essere finanziate solo se la Regione incrementerà la dotazione finanziaria.
La valutazione tecnica assegna un punteggio da 0 a 100; le domande con punteggio <40 punti non sono ammissibili.
Il procedimento amministrativo si conclude entro 30 giorni dalla presentazione della domanda;
l’erogazione avviene a saldo, entro 90 giorni dalla validazione della rendicontazione, con ritenuta del 4%.
Dotazione finanziaria: 2.948.682,38 €.
Ricordiamo che a partire dal 1° gennaio 2024 il plafond “de minimis” disponibile per le singole imprese è aumentato a 300.000 €; per maggiori info consultate la nostra guida “de minimis”
