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Bando Ri.Circo.Lo – Contributi a fondo perduto in sostegno ad interventi di economia circolare da parte di imprese del tessile e della plastica

Il bando Ri.Circo.Lo è indirizzato a promuovere azioni di economia circolare da parte delle PMI lombarde per conseguire la riduzione ed una migliore gestione dei rifiuti delle filiere delle plastiche e del tessile.

Obiettivo della misura è quello di sostenere azioni che promuovano la simbiosi industriale, la prevenzione della produzione di rifiuti, il riciclaggio e il riutilizzo dei materiali, per chiudere il ciclo produttivo in modo sostenibile.

1) A chi è rivolto?

Il bando Ri.Circo.Lo è rivolto a tutte le micro, piccole e medie imprese facenti parte delle filiere della plastica e del tessile aventi sede in Lombardia.

2) Quanto e cosa finanzia il bando Ri.Circo.Lo?

L’agevolazione viene concessa sotto forma di contributo a fondo perduto e può arrivare a coprire fino al 50% delle spese ammissibili. Il massimale del contributo a fondo perduto che si può ottenere tramite la partecipazione al bando è di € 300.000,00, mentre l’investimento minimo per partecipare al bando è pari a € 50.000.

Sono ammissibili progetti attinenti a uno o più dei seguenti ambiti di intervento all’interno delle filiere della plastica e del tessile:

• Valorizzazione come materia dei residui di produzione, anche in un’ottica di simbiosi industriale, e
• Introduzione nel ciclo produttivo di sottoprodotti;
• Azioni di riutilizzo di imballaggi a fine vita, anche grazie alla realizzazione di sistemi di vuoto a
rendere;
• Azioni per il riutilizzo di prodotti o l’allungamento del ciclo di vita, ad esempio attraverso pratiche di
• Logistica inversa o la trasformazione del prodotto in servizio;
• Modifiche alle linee produttive al fine di realizzare prodotti/imballaggi con un minor uso di materie
prime;
• Modifiche alle linee produttive per la riduzione o l’utilizzo dei propri scarti/sfridi di lavorazione;
• Modifiche alle linee produttive per l’introduzione di materiali da “end of waste”;
• Modifiche alle linee produttive a seguito di riprogettazione del prodotto ai fini di un miglioramento
del fine vita dello stesso (maggiore durata e riciclabilità), anche attraverso l’utilizzo di materiali alternativi;
• Progetti innovativi, con caratteristiche di trasferibilità e scalabilità, relativi a raccolte di rifiuti dedicate a frazioni omogenee ai fini dell’ottimizzazione dei processi di preparazione per il riutilizzo o riciclaggio;
• Progetti innovativi, con caratteristiche di trasferibilità e scalabilità, relativi a processi di preparazione per il riutilizzo o riciclaggio di rifiuti plastici, di rifiuti in bioclastica compostabile e di rifiuti tessili.

Sono, inoltre, considerate ammissibili le seguenti spese:

• Acquisto e installazione di beni strumentali, macchinari, sistemi di automazione e tecnologie adattive, impianti di produzione, attrezzature e arredi, necessari per il conseguimento delle finalità progettuali;
• Revamping dei macchinari esistenti. Le spese devono riguardare esclusivamente beni durevoli, non di consumo e strettamente funzionali all’attività svolta. Le spese per l’acquisto di veicoli sono consentite solo per veicoli iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali per il trasporto dei rifiuti conto terzi. È ammesso anche l’acquisto di beni e attrezzature usati. L’importo di questa voce deve rappresentare almeno il 30% del totale delle spese ammissibili di progetto;
• Acquisto di hardware (sono escluse le spese per smartphone, tablet e cellulari) purché strettamente connessi al progetto. È ammesso anche l’acquisto di beni e attrezzature usati;
• Acquisto di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e SaaS e simili, nella misura massima del 5% delle spese ammissibili per il progetto;
• Registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e per le certificazioni di qualità, acquisizione di marchi, di certificazioni tecniche e di eventuale registrazione REACH;
• Acquisto di licenze di produzione (incluso l’acquisto di brevetti);
• Opere edili-murarie e impiantistiche e spese di progettazione e direzione lavori nel limite del 25% della prima voce di spesa fra quelle elencate, se direttamente correlate e funzionali all’installazione dei beni di quella voce, che non siano qualificabili come “ristrutturazioni importanti”.
• Spese generali determinate con un tasso forfettario pari al 7% delle spese ammissibili di cui alle precedenti voci.

3) Quali sono i tempi?

La possibilità di presentare domande di partecipazione è aperta dal 7 maggio e gli sportelli telematici chiuderanno il 3 settembre 2024 alle ore 16:00.

Ricordiamo che a partire dal 1° gennaio 2024 il plafond “de minimis” disponibile per le singole imprese è aumentato a 300.000 €; per maggiori info consultate la nostra guida “de minimis

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