Il Bando Energia Solare per le Imprese 2025, promosso dalla Regione Lazio, sostiene gli investimenti delle imprese finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici, con o senza sistemi di accumulo, contribuendo alla transizione energetica del sistema produttivo regionale. L’obiettivo è aumentare l’indipendenza energetica delle imprese, ridurre i costi operativi e migliorare l’impatto ambientale delle attività economiche, in coerenza con l’Obiettivo Specifico 2 del PR FESR 2021–2027 “Promuovere le energie rinnovabili”
Il bando incoraggia inoltre una pianificazione energetica più responsabile, promuovendo investimenti che rafforzano la resilienza aziendale, migliorano la gestione dei consumi e favoriscono un percorso strutturato verso l’autosufficienza energetica.
1) A chi è rivolto il Bando Energia Solare per le Imprese 2025?
Il bando è rivolto a:
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Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese con sede legale o unità operativa nel Lazio.
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Imprese costituite e iscritte al Registro Imprese italiano, attive e nel pieno esercizio dei propri diritti.
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Imprese non in difficoltà, non soggette a procedure concorsuali, non coinvolte in cause ostative né destinatarie di ordini di recupero aiuti UE.
Ulteriori requisiti:
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L’impianto deve essere installato su unità immobiliare ubicata nel Lazio e nella disponibilità dell’impresa (proprietà o contratto registrato con durata minima 4 anni per PMI, 6 anni per grandi imprese).
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L’unità immobiliare non deve svolgere attività prevalente rientrante tra le Attività Economiche Escluse (es. agricoltura primaria non ammessa, rifiuti, tabacco, produzione energia, giochi d’azzardo, trasporto aereo, ecc.) .
Le Grandi Imprese sono ammissibili solo con progetti che prevedono una nuova potenza fotovoltaica ≥ 600 kWp.
2) Quanto e cosa finanzia il Bando Energia Solare per le Imprese 2025?
Il bando prevede contributi a fondo perduto fino a 1.000.000 € per beneficiario, con intensità di aiuto variabili in base alla dimensione d’impresa e alle voci di costo, secondo la seguente struttura :
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Fornitura e installazione impianti fotovoltaici (Voce A)
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65% Micro e Piccole Imprese
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55% Medie Imprese
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45% Grandi Imprese
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Sistemi di accumulo (Voce B)
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50% Micro e Piccole Imprese
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40% Medie Imprese
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30% Grandi Imprese
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Spese tecniche (Voce C): massimo 15% delle spese A+B.
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Altre voci (D, E): de minimis.
Importo minimo progetto: 75.000 €.
Gli impianti finanziati devono:
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utilizzare moduli fotovoltaici di produzione europea, presenti nel Registro Tecnologie ENEA;
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essere installati su coperture esistenti o pertinenze (o su coperture alternative nel raggio ≤10 km nei casi previsti);
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non superare il fabbisogno elettrico annuo aziendale oltre una tolleranza del +20%;
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essere registrati nel sistema GAUDÌ di Terna.
Spese ammissibili:
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fornitura e installazione impianti FV e inverter;
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sistemi di accumulo “behind-the-meter”;
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opere edili e impiantistiche connesse;
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sistemi di monitoraggio, controllo e software;
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spese tecniche (progettazione, autorizzazioni, collaudi);
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premi fideiussori.
Sono escluse, fra le altre: spese in leasing, autoproduzione, compensazioni non tracciabili, lavori interni, parti correlate, importi inferiori a 500 € per le voci A e B.
3) Quali sono i tempi del Bando Energia Solare per le Imprese 2025?
La procedura è a graduatoria.
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Apertura formulario su GeCoWEB Plus: dalle 12:00 del 19 gennaio 2026
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Invio domanda: dalle 12:00 del 3 febbraio 2026 alle 17:00 del 31 marzo 2026
(la chiusura può essere anticipata in caso di esaurimento risorse)
I progetti devono:
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essere avviati dopo la data della domanda;
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essere completati, pagati e rendicontati entro 12 mesi dalla concessione, salvo proroga massima di 6 mesi (comunque non oltre il 31 dicembre 2028) .
Dotazione finanziaria: 20.000.000 € (PR FESR Lazio 2021–2027, OS 2 – Energie rinnovabili)
Il bando premia progetti con elevata efficienza tecnica, potenza installata significativa, buon rapporto costo/kWp e copertura del fabbisogno energetico, oltre a riconoscere punteggi aggiuntivi alle imprese con certificazioni ISO 50001, ISO 14001, EMAS o Parità di Genere.
Il regime di aiuto principale è quello del Regolamento GBER – Art. 41, con alcune voci in de minimis.
Per maggiori informazioni sul Regolamento 651/2014 (GBER), consulta il nostro articolo dedicato:
https://europrogettazionepdr.it/regolamento-651-2014-gber/
