Il Bando Digital Transformation è una misura nazionale finalizzata a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle PMI, in coerenza con le linee strategiche del Piano Impresa 4.0 e con gli obiettivi del Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività FESR 2014-2020.
L’intervento agevola progetti di innovazione di processo, innovazione organizzativa e investimenti digitali, favorendo l’adozione di tecnologie avanzate, soluzioni digitali di filiera e nuovi modelli organizzativi.
I progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi dei soggetti proponenti mediante l’implementazione di:
a) tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale,
industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics) e/o;
b) tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:
1) all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle
relazioni con i diversi attori;
2) al software;
3) alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica
con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;
4) ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via
internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchangeEDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system
integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale,
internet of things.
1) A chi è rivolto il bando Digital Transformation?
Il bando è rivolto a:
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micro, piccole e medie imprese (PMI) iscritte e attive nel Registro delle Imprese;
-
Settori di attività ammessi: Attività manifatturiere (Sezione C – intera sezione); Commercio
all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli (Sezione G – intera sezione); Altri:
37.00; 38.1; 38.2; 38.3; 52; 53; 56.29; 58.2; 61; 62; 63.1; 69; 70; 71; 72; 73; 74; 82.20; 82.92; 95.1;
96.01.01; 55; 79; 91.02; 91.03
Le imprese devono:
-
aver conseguito ricavi non inferiori a 100.000 € nell’ultimo bilancio approvato;
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aver depositato almeno due bilanci;
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non trovarsi in stato di difficoltà o sottoposte a procedure concorsuali.
È ammessa la presentazione di progetti congiunti (fino a 10 imprese) tramite contratti di rete, consorzi o accordi di partenariato, con la partecipazione obbligatoria di un Digital Innovation Hub (DIH) o Ecosistema Digitale per l’Innovazione (EDI).
2) Quanto e cosa finanzia il bando Digital Transformation?
Il bando prevede agevolazioni fino al 50% delle spese ammissibili, per investimenti compresi tra 50.000 € e 500.000 €, articolate come segue:
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10% sotto forma di contributo a fondo perduto;
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40% sotto forma di finanziamento agevolato a tasso zero, rimborsabile in massimo 7 anni, senza garanzie
Le agevolazioni sono concesse in regime GBER e de minimis, non cumulabili con altri aiuti di Stato sulle stesse spese.
Il bando distingue due tipologie di progetto, ciascuna con specifiche spese finanziabili.
1) Progetti di innovazione di processo e dell’organizzazione
Sono ammissibili progetti finalizzati all’introduzione di innovazioni organizzative e di processo, attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali e soluzioni avanzate.
Le spese ammissibili includono:
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spese per il personale dipendente, impiegato nelle attività di innovazione di processo e organizzativa;
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strumenti e attrezzature utilizzati per la realizzazione del progetto;
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servizi di consulenza specialistica e acquisizione di know-how, brevetti o licenze;
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spese generali calcolate in forma forfettaria, nei limiti previsti dal bando.
2) Progetti di investimento per la trasformazione digitale
Sono ammissibili progetti finalizzati alla realizzazione di investimenti materiali e immateriali per la digitalizzazione dei processi produttivi e dei modelli di business.
Le spese ammissibili includono:
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immobilizzazioni materiali, quali macchinari, impianti e attrezzature tecnologiche;
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immobilizzazioni immateriali, inclusi software, piattaforme digitali, sistemi IT e soluzioni cloud;
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servizi di consulenza specialistica, nel limite massimo del 10% dei costi ammissibili;
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servizi di connettività e cloud computing;
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spese per il soggetto promotore nei progetti congiunti, nel limite massimo del 2% dell’investimento;
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spese generali, riconosciute in forma forfettaria secondo le percentuali previste.
Entrambe le tipologie di progetto devono essere coerenti con le tecnologie abilitanti Impresa 4.0 e con gli obiettivi di trasformazione tecnologica e digitale previsti dal bando.
3) Quali sono i tempi del bando Digital Transformation?
La procedura è valutativa a sportello. Le domande possono essere presentate secondo le date di apertura e chiusura stabilite con apposito provvedimento direttoriale, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
I progetti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e conclusi entro 18 mesi dalla concessione, prorogabili di ulteriori 6 mesi.
La dotazione complessiva del bando è pari a 100 milioni di euro, con una quota riservata alle micro e piccole imprese e ai progetti congiunti.
Il regime di aiuti del bando è a scelta fra de minimis o GBER.
Per informazioni aggiuntive inerenti al regolamento 651/2014 (GBER), al seguente link trovate il nostro articolo dedicato:
https://europrogettazionepdr.it/regolamento-651-2014-gber/
Ricordiamo che a partire dal 1° gennaio 2024 il plafond “de minimis” disponibile per le singole imprese è aumentato a 300.000 €; per maggiori info consultate la nostra guida “de minimis”.
