Il Bando Incentivi per il rinnovo del parco veicolare delle imprese di autotrasporto, promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), sostiene gli investimenti delle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi finalizzati al rinnovo e all’ammodernamento del parco veicolare, favorendo l’acquisizione di veicoli a minore impatto ambientale, la rottamazione dei mezzi più obsoleti e il miglioramento dell’efficienza energetica e della sicurezza del trasporto stradale, in coerenza con gli obiettivi di sostenibilità ambientale e riduzione delle emissioni.
1) A chi è rivolto il bando Incentivi per il rinnovo del parco veicolare delle imprese di autotrasporto?
Il bando è rivolto a:
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Imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, attive sul territorio italiano.
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Imprese regolarmente iscritte al Registro Elettronico Nazionale (R.E.N.) e all’Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi.
Le imprese beneficiarie devono svolgere come attività prevalente quella di autotrasporto di cose, essere in regola con gli obblighi previsti dalla normativa vigente e non rientrare tra i soggetti esclusi ai sensi del regolamento europeo sugli aiuti di Stato.
2) Quanto e cosa finanzia il bando Incentivi per il rinnovo del parco veicolare delle imprese di autotrasporto?
Il bando prevede contributi a fondo perduto, riconosciuti in misura forfettaria, fino a un importo massimo complessivo di 550.000 € per singola impresa, nel limite delle risorse disponibili.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di investimento, con i relativi contributi:
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Veicoli nuovi di fabbrica a trazione alternativa (CNG, LNG, ibridi diesel/elettrico, elettrici full electric) con massa ≥ 3,5 t:
contributi da 4.000 € a 24.000 € per veicolo, in funzione della tecnologia di alimentazione e della massa complessiva. -
Veicoli elettrici:
contributo pari a 14.000 € per veicoli da 3,5 a 7 t e fino a 24.000 € per veicoli di massa superiore. -
Riconversione di veicoli a trazione elettrica (fino a 3,5 t):
contributo pari al 40% dei costi ammissibili, fino a un massimo di 2.000 €. -
Rottamazione di veicoli obsoleti con contestuale acquisto di veicoli nuovi Euro VI step E / Euro 6 E / Euro 6 E-bis:
contributi da 3.000 € a 25.000 € per veicolo, con maggiorazioni fino a 10.000 € in caso di rottamazione di veicoli Euro IV o inferiori. -
Rimorchi e semirimorchi per il trasporto combinato ferroviario o marittimo, dotati di dispositivi innovativi:
contributi fino a 5.000 € per PMI e 3.000 € per grandi imprese, aumentabili a 7.000 € in caso di rottamazione. -
Unità frigorifere/calorifere per trasporti ATP e loro sostituzione con sistemi a maggiore efficienza ambientale:
contributi fino a 5.000 € per PMI e 3.000 € per grandi imprese, con eventuale maggiorazione per rottamazione. -
Contenitori per il trasporto intermodale di liquidi pericolosi (Iso tank e swap body):
contributi fino a 5.000 € per PMI e 3.000 € per grandi imprese, con priorità di accesso alle risorse dedicate.
I contributi possono essere maggiorati del 10% per le PMI e per le imprese aderenti a contratti di rete, nei limiti previsti dal regolamento GBER.
3) Quali sono i tempi del bando Incentivi per il rinnovo del parco veicolare delle imprese di autotrasporto?
La procedura è a sportello. le domande possono essere presentate dal 17 dicembre 2025 (ore 10:00) al 16 gennaio 2026 (ore 16:00) e saranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
I progetti devono:
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essere avviati successivamente alla presentazione della domanda;
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essere ultimati e rendicontati entro i termini stabiliti dal decreto direttoriale attuativo.
La dotazione complessiva del bando è pari a 13.000.000 € per l’annualità 2025, destinata al rinnovo del parco veicolare delle imprese di autotrasporto iscritte al Registro Elettronico Nazionale (R.E.N.).
Note finali
Il regime di aiuti del bando è lo GBER.
Per informazioni aggiuntive inerenti al regolamento 651/2014 (GBER), al seguente link trovate il nostro articolo dedicato:
https://europrogettazionepdr.it/regolamento-651-2014-gber/
