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Bando Voucher Digitalizzazione PMI – Unioncamere Piemonte

Obiettivo del Bando Voucher digitalizzazione PMI è quello di stimolare la domanda da parte delle imprese piemontesi di prodotti e servizi per il trasferimento di soluzioni tecnologiche e/o realizzare innovazioni tecnologiche e/o implementare modelli di business derivanti dall’applicazione di tecnologie I4.0.
Inoltre il bando intende anche sviluppare la capacità di collaborazione tra imprese e soggetti altamente qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie I4.0, attraverso la realizzazione di progetti mirati all’introduzione di nuovi modelli di business 4.0 e modelli green oriented.

1) A chi è rivolto il Bando Voucher Digitalizzazione PMI?

Il bando è rivolto a tutte le micro, piccole e medie imprese avente sede legale o, in alternativa, almeno una sede operativa, in Piemonte.

2) Quanto e cosa finanzia il Bando Voucher Digitalizzazione PMI?

Il bando offre un contributo a fondo perduto la cui percentuale varia a seconda della dimensione di impresa.
Per le microimprese è previsto un contributo a fondo perduto a copertura del 60% delle spese ammissibili.
Per le piccole imprese è previsto un contributo a fondo perduto a copertura del 55% delle spese ammissibili.
Per le medie imprese è, infine, previsto un contributo a fondo perduto a copertura del 40% delle spese ammissibili.

Il contributo massimo è di 25.000€ per le imprese di qualsiasi dimensione, mentre il contributo minimo richiedibile per partecipare varia anch’esso a seconda della dimensione di impresa.
Per le microimprese il contributo minimo richiedibile per la partecipazione al bando è di 4.000€.
Per le piccole imprese e per le medie imprese il contributo minimo richiedibile per la partecipazione al bando è di 5.000€.

Le spese ammissibili del bando possono riguardare:
1) beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali principalmente e
primariamente all’introduzione delle tecnologie abilitanti di cui all’Elenco 1 ed eventualmente
all’Elenco 2 come di seguito riportati;
2) servizi di consulenza, funzionali principalmente e primariamente all’introduzione delle tecnologie abilitanti di cui all’Elenco 1 ed eventualmente all’Elenco 2 come di seguito riportati;
3) servizi di formazione, funzionali principalmente e primariamente all’introduzione delle tecnologie abilitanti di cui all’Elenco 1 ed eventualmente all’Elenco 2 come di seguito riportati.

Per quanto riguarda le spese inerenti al punto 1) del precedente elenco esse devono obbligatoriamente rientrate fra una delle spese dell’ELENCO 1 o dell’ELENCO 2.

ELENCO 1:
a) robotica avanzata e collaborativa;
b) interfaccia uomo-macchina;
c) manifattura additiva e stampa 3D;
d) prototipazione rapida;
e) internet delle cose e delle macchine;
f) cloud, High Performance Computing – HPC, fog e quantum computing;
g) soluzioni di cyber security e business continuity (es. CEI – cyber exposure index, vulnerability
assessment, penetration testing etc);
h) big data e analytics;
i) intelligenza artificiale;
j) blockchain;
k) soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
l) simulazione e sistemi cyberfisici;
m) integrazione verticale e orizzontale;
n) soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
o) soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate
caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie
di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
p) soluzioni tecnologiche digitali per l’upgrade dei servizi resi.

ELENCO 2 (solo se propedeutiche, complementari e direttamente collegate a quelle previste al precedente Elenco 1):
a) sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
b) sistemi fintech;
c) sistemi EDI, electronic data interchange;
d) geolocalizzazione;
e) tecnologie per l’in-store customer experience;
f) system integration applicata all’automazione dei processi;
g) tecnologie della Next Production Revolution (NPR);
h) programmi di digital marketing;
i) sistemi di e-commerce. In questo caso, andrà dettagliato ulteriormente – nell’allegato A – quali sono le funzioni aziendali che vengono integrate nel nuovo sistema di e-commerce;
j) soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica;

Inoltre le spese di cui all’ELENCO 2 non possono superare il 45% del totale delle spese sostenute ai fini della partecipazione al seguente bando.

3)Quali sono i tempi del Bando Voucher Digitalizzazione PMI?

I progetti devono essere realizzati entro 6 mesi dalla data di concessione del contributo.

Le domande di partecipazione possono essere presentate dalle ore 11:00 del 18 settembre 2024 sino alle ore 16:00 del 25 settembre 2024.

Ricordiamo che a partire dal 1° gennaio 2024 il plafond “de minimis” disponibile per le singole imprese è aumentato a 300.000 €; per maggiori info consultate la nostra guida “de minimis

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